PAUL VENTURI & THE JUNKER

Little Paul VenturiVero nome Paolo Venturi, nato a Vignola (Modena) in Italia.
Chitarrista classico da giovanissimo, scova poi nel Blues la sua vera vocazione. Dopo uno studio rigoroso e scientifico delle più antiche sonorità Delta, prende ad esibirsi come leader di trio o quartetti ottenendo un discreto successo nei locali e clubs della provincia. Sarà però solo grazie all’incontro con Andreino Cocco, uno dei migliori armonicisti Blues d’italia, se Venturi riuscirà a riscontrare maggior successo ed ottenere ingaggi in festivals di rilievo.
Nel 2004, sotto lo pseudonimo “Cherry Red”, incide il suo primo singolo “Serenase Blues” per la “Crotalo Edizioni Musicali”, brano che verrà giudicato dai critici estremamente poetico ed intenso.
Carica improvvisativa e genuina spontaneità accompagnano le performances del duo “Cocco & Little Paul”, spesso rafforzato da batteristi di gran feeling come Oscar Abelli e Max Cappa.
Tuttavia Venturi compie il passo più importante nel 2007, quando intraprende un viaggio che tocca Memphis (TN), Clarksdale (MS) e Holy Spring (MS), dove trova l’ispirazione per scrivere molti dei brani contenuti nel suo primo CD. “Shake And Fear Bues” rappresenta un documento importante, colmo di raffinatezza ed intensità espressiva.
Il frequente utilizzo del falsetto, il sensuale vibrare della slide sulle sei corde e le liriche crude e spontanee rendono Little Paul uno dei più originali e bizzarri esponenti del Blues in Italia.
La collaborazione con il cantante-armonicista creolo J. Monque’D, iniziata nel 2006, lo porta ad essere ospitato sul palco della “Blues Tent” al “New Orleans Jazz And Heritage Festival” ’11. 
L’incontro con l’esperto bassista Massimo Sbaragli rappresenta una svolta nella carriera di Paolo Venturi: l’affinità musicale dei due ed il connubbio tra l’impulsivita’ creativa del giovane chitarrista, e l’esperienza di Sbaragli, maturata negli innumerevoli tour a fianco dei maestri del Blues danno vita ad un duo che spazia tra “sacro e profano”, fondendo la tradizione dei “primi Blues” a suoni di attitudine sperimentale. Formula che crea le basi per l’uscita (2011) del secondo lavoro discografico: “Cold And Far Blues”, superiore al primo nelle composizioni, arrangiamenti e forma espressiva.
”Cold And Far Blues” viene giudicato dalla critica come la conferma, di colui che era una promessa, a splendida verita’ del Blues italiano.

http://www.littlepaulventuri.com/