LUKE WINSLOW KING BAND feat. ROBERTO LUTI


Luke Winslow Kingluke
è chitarrista, cantante, compositore e scrittore, conosciuto per la sua tecnica “slide guitar” e un grande interesse nel blues ante-guerra e nel jazz tradizionale. Il suo stile è un eclettico mix tra la musica delta-folk, classiche composizioni, ragtime e rock and roll, poste accanto a brani originali e pezzi di un’epoca passata. Sia solo che con la band, Winslow-King ha un originale sound che è allo stesso tempo sia rustico che elegante, attraverso energiche e dinamiche performance con la sua voce raffinata e una versatile chitarra. Originario di Cadillac, Michigan, si sposta a New Orleans nel 2001 dove, per ben oltre una decade, collabora con una venerata lista di musicisti locali. Al di fuori della città accompagna i musicisti Esther Rose e Cassidy Holden in festival, sale jazz, dive bar, teatri e arene attraverso l’America e l’Europa dividendo lo stage con icone quali Taj Mahal, John Anderson, Jack White, Robert Earl Keen, Tower of Power, Rebirth Brass Band e Chris Thile. Si esibisce dal vivo per la CNN, Discovery Channel e, recentemente, per la BBC venendo nominato “Writer of the Week” dall’ American Songwriter Magazine. Ora Luke Winslow-King è un realizzato musicista, con tre album alle spalle e l’ultimo lavoro, realizzato nel 2013, che avvolge l’eclettico sound della Big Easy in una singola tracklist. Luke Winslow inizia ad esibirsi a 14 anni con la “Luke Winslow-King Blues Band” suonando a festival ed eventi nel circuito liceale e si diploma in Jazz guitar all’Interlochen Arts Academy Majoring nel 2001. In Louisiana inizia a costruire il proprio stile apprendendo gli standard del gospel e del jazz da John Boutte, lo stile chitarristico da Roberto Luti e il jazz tradizionale da The Loose Marbles Jazz Band, continuando contemporaneamente a suonare di giorno in Royal Street e di notte nei club di Frenchman Street. Nel 2010 forma la sua band composta dalla cantante e washboard player Esther Rose, il bassista Cassidy Holden e il multi strumentale Ben Polcer che combinano le proprie influenze in un tripudio di grintosi testi, variegate armonie vocali, assoli di slide guitar e successioni di chiamate e risposte vocali, il tutto supportato da percussioni e accompagnamenti washboard suonato da Esther Rose, musicista che sembra uscire dal mito cinematografico degli anni Cinquanta, quando la mitezza femminile poteva sconfinare – con un atto di coraggio – nelle prime ribellioni giovanili. “Viso d’angelo”, dice la critica di Rose, con gli occhi da cerbiatta scatenata sui ritmi di un washboard (l’asse da lavare utilizzato come strumento ritmico) posato innocentemente sulle ginocchia. Roberto Luti è un chitarrista livornese che ha vissuto per 10 anni a New Orleans. Più volte in passato parlando della scena musicale di New Orleans con artisti statunitensi è uscito il nome di un italiano: Roberto Luti. “Magico”e “incredibile” le parole più ricorrenti per questo musicista di strada. Un grande artista con una sensibilità unica nella chitarra slide che gli ha permesso di far parte del progetto benefico internazionale “Playin for Change”.

http://www.lukewinslowking.com/